Edoardo

Una poesia dedicata al grande Edoardo De Candia, artista umile ed eccentrico, sopra ogni riga. Eclettico, geniale e al contempo poco incline ad indossare le maschere sociali tanto adorate – invece – dai benpensanti leccesi, proprio come il suo caro amico, Carmelo Bene.

Edoardo

Ahi Edoardo,
tu che giravi nudo
per le vie di Lecce
a vendere
musica per i sordi
colori per i ciechi
sapori
per chi non ha gusto
odori
per chi non ha olfatto.
I tuoi quadri
hanno il sapore
dell’astratto
di quell’etereo e fulmineo
sogno
fatto di metamorfosi
e sottile ironia.
Io che,
tu e il maestro Bene
vorrei disquisir
di sogni e vagine
di arte e cazzate
non posso far altro
che dedicarti
quest’umile verso
vacuo e sognante
nell’attesa
d’inebriarci
di sciocchezze e di vino
nel limbo dei dannati.

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