Caro Mentana, lascia stare il Medioevo

Un recente post del giornalista Enrico Mentana ha fatto scalpore (e successo) per aver attaccato negazionisti, antivaccinisti e razzisti e averli ricondotti a una nuova corrente che lui stesso ha definito Medio Evo 2.0. Ma perché se la prende con il Medioevo? Sarà ignoranza storica?

post medioevo enrico mentana
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Ora, a parte il fatto che Mentana dovrebbe smetterla di coniare termini, tanto alla storia non passa, mi preme osservare che molto spesso la nostra società, ora per un motivo ora per un altro, viene accostata al Medio Evo.

Ora, pur capendo le ragioni di Mentana e pur condividendole in parte, non posso esimermi dal ribadire che dovete smettere di paragonare questa società al Medioevo. E basta!

Le ragioni? Semplici. Per comodità ne elenco solo 2 (anche se sarebbero molte di più):

  1. E’ un termine dal significato positivo, non negativo. Il concetto di Medioevo in termini negativi fu dato dai rinascimentali, che disprezzavano l’arte e la cultura di un periodo durato circa 1000 anni, mentre nell’800 e nel ‘900 la cultura e l’arte medievale sono state rivalutate. Il feudalesimo, nato nel Medioevo, è sopravvissuto fino al ‘900 (quindi di che parliamo?), l’arte ha regalato patrimoni inestimabili, la cultura è stata tramandata dai monaci amanuensi ed è solo grazie a loro che è giunta fino a noi la filosofia greca, i trattati sulla natura e gli innumerevoli studi che avrebbero portato gli illuministi a scrivere la più grande enciclopedia della storia dell’umanità, Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers. Poi, così per memoria, vorrei ricordare che Federico II di Svevia è cresciuto nel Medioevo e ci ha regalato le prime scuole di lingua italiana a Palermo. Non so se mi spiego.
  2. L’arte medievale rappresenta l’architrave del Patrimonio Culturale italiano. Vorrei ricordare che la Cattedrale di Otranto conserva il più importante mosaico dell’umanità, fatto nel 1163 dal monaco Pantaleone, che il Duomo di Modena è patrimonio UNESCO e che città come Pisa, Firenze, Lucca, Ravenna, Assisi (ecc. ecc.) si sono sviluppate in quel periodo. Inutile ricordare che la torre pendente di Pisa è del 1173, Santa Maria Novella a Firenze è del 1200 e la Basilica di San Francesco d’Assisi è del 1228. Poi, così, tanto per, c’è da sottolineare che la più importante espressione artistica religiosa si trova a Galatina, Santa Caterina d’Alessandria, e che è stata fatta alla fine del 1300. Insomma, tutto nel Medio Evo.
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Basilica di Santa Caterina d’Alessandria

Quindi non vedo perché si debba parlare del Medioevo in termini negativi e allora chiedo a Mentana quali sono i criteri in base ai quali ricondurre la regressione culturale di oggi al Medio Evo tanto da coniare il termine Medio Evo 2.0? Ahhhh, forse si riferisce alla caccia alle streghe e ai processi della Chiesa contro la scienza? Naaaa, perché per esempio Galileo fu processato, ma nacque in pieno Rinascimento e la caccia alle streghe è durata fino al 1700, quindi non è finita con il Medioevo. E dunque, anche se mi sforzo, non ne capisco le ragioni. Sarà ignoranza e saccenza? Mah, se Enrico mi risponde, finalmente capirò le sue ragioni. Ma ne dubito.

2 pensieri riguardo “Caro Mentana, lascia stare il Medioevo

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